Sw. Deva Navyo:
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" sono un bambino che raccoglie
conchiglie e pietruzze colorate
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Varie esperienze sia in campo professionale che personale, mi portano a Parigi, Londra, New York, Los Angeles e San Francisco. Nel '78, degli amici di ritorno dall'India, mi fanno sentire un discorso registrato. Il suono di quella voce e le ripercussioni interne ricevute, cambiano radicalmente la mia vita. Quella voce appartiene a Rajneesh, diventato poi, Osho. Da Londra parto per l'India, voglio conoscerlo personalmente, e lì nel suo Ashram a Pune, decido di essere "iniziato " come discepolo suo, ricevendo il nome in sanscrito di :
Deva Navyo
La Sua presenza, i Suoi discorsi, i Suoi silenzi, la Sua Comunità, composta da persone che provengono da tutte le .parti del mondo, mi stimolano a sperimentare tantissime avventure dentro di me, attraverso tecniche di meditazione antiche e moderne, elaborate da Osho , per 1 'uomo contemporaneo, e ampliando la mia ricerca con viaggi attraverso l'India, il Nepal, e il Tibet.
Nel novembre del 2000, mi trovo a Pune, sto attraversando un periodo di grande confusione, dolore, e solitudine, che posso collegare a ciò che viene descritto da alcuni Saggi come "La buia notte dell'anima". Ho difficoltà a dormire, mi sento irrequieto, nervoso... mi sdraio sul grande terrazzo di casa, guardo la luna, è piena, e splende nella sua totale bellezza e nel suo luminoso silenzio... sono attraversato da tutto ciò... il corpo vibra, sento freddo, poi il gelo dentro, nelle ossa... non c' è paura, c' è calma e serenità... tutto sta succedendo dentro di " me ", e "io " sto osservando il tutto, sono tutto ciò che sta succedendo... da dentro scoppia una risata incontenibile... Il corpo inizia a muoversi, ballare e danzare e di nuovo la risata che travolge... e lacrime... lacrime calde di gratitudine e di amore... per tutto per tutti, per ciò che è così com' è... !
Da quel momento, condivido con gli amici tutto ciò che ho: la chiarezza, l'armonia, l'amore, la pace, e il silenzio che sono in "me" e in ognuno di noi.Questa che segue è la trascrizione di quello che ha detto Osho quando Navyo è diventato discepolo (sannyas)
"Questo è il tuo nuovo nome: DEVA NAVYO.
Deva significa Divino, Navyo significa Nuovo.
La verità è sempre nuova, la verità non ha passato, la verità è sempre presente.
Non è possibile dire: "Dio fu", non potete dire: "Dio sarà". Potete soltanto dire: "Dio è". Con Dio un solo tempo è possibile: il tempo presente. E questa è la bellezza dell'esistenza che continuamente si rinnova.
Ogni momento muore nel passato e ancora rinasce. Questa è la via di un sannyasin, ogni momento muore nel passato, lascialo cadere, lascialo scomparire, non attaccarti al suo ricordo. Rimani costantemente nel presente. Questo momento è tutto, e questo momento contiene l' eternità. Se riesci ad essere nel momento, questa è meditazione.
E questo è ciò che porta le benedizioni, perché allora si è sempre vergini, .freschi come le gocce di rugiada al sole del mattino, o come i fiori appena sbocciati, o i fiori di loto sull'acqua. La fragranza sta in questa freschezza, in questa fragranza c'è la gioia, perché in questa fragranza c'è la vita, assolutamente viva che pulsa e respira.
Il mio sannyasin ha da essere totalmente vivo, spontaneo, rispondere al momento. Il mio sannyasin ha da dimenticare sia il passato che il futuro, perché l'uno non c'è più, e l'altro deve ancora venire. Allora non ti resta che questo momento. . .la pioggia che cade sugli alberi, e i suoni. . . e te. . . e me. . .
E allora c'è benedizione.
E' impossibile essere infelici nel presente. Le persone sono sempre infelici o per il passato, o per il futuro. Si preoccupano perché hanno fatto qualcosa nel passato, o perché è stato fatto a loro qualcosa nel passato, o perché si preoccupano se sapranno fare qualcosa nel modo giusto o no in futuro.
Il momento presente è assolutamente libero da preoccupazioni, ha il gusto del Divino. . .
Così si apre la porta a Dio.
Annusa questa rosa, ma questa rosa.
Bevi l'acqua, ma quest'acqua. Vivi il momento ma questo momento.
E dimentica tutto. Non ti mancherà nulla nella vita.
La vita continuerà a donarti migliaia e migliaia di gioie.
Essere nel presente significa essere degni,
perché essere nel presente significa essere ricettivi, aperti, senza nuvole"
OSHO
Risposta di OSHO a una mia domanda:
"II mio sannyasin è mio amico.
Come io condivido qualsiasi cosa che apprendo,
così lui condivide qualsiasi cosa che apprende.
E qualcosa traspare quando cominci a condividere in Amore: fiorisce la Comunione"




